Il prossimo 23 maggio l'appuntamento è con il modo di "imparare" nel mondo nuovo delle generazioni cresciute alla luce di un computer. Il progetto iLab dedicato alla sconvolgente era dei nativi digitali porta in via San Viglio alcuni esperti per discutere di come cultura e conoscenza, nel tempo della condivisione e delle wiki-comunità, sono ormai sfuggite ai tradizionali mezzi di divulgazione, insegnamento e apprendimento. Un argomento centrale rispetto al futuro della formazione, raccontato in una tavola rotonda. Intervengono Armando Massarenti, l'autore di Nativi Digitali (Bruno Mondadori) Paolo Ferri e il neuroscienziato Stefano Cappa.
Nella marcia di avvicinamento alla fatidica data - 2015 - camminano sempre più idee sbocciate nell'orto di via San Vigilio. Il progetto Cibo degli studenti, in attesa di diventare anche una pubblicazione, si integra con Expo S.p.a., per fornire una consulenza dedicata al road tour che la società di gestione dell'Expo attiverà nel corso del 2011 e del 2012. Obbiettivo: maggior coinvolgimento del mondo universitario. L'idea è elaborare un modo efficace di comunicare il senso e lo svolgimento del progetto. parola d'ordine è interattività.
Dal laboratorio del Collegio nascono nuove idee. Il percorso di ricerca compiuto dagli studenti nell'ambito di I-Lab ha infatti avuto come output la realizzazione di due progetti, uno a carattere imprenditoriale e uno a carattere no-profit. L’intenzione è partecipare a gare e concorsi dedicati alla promazione di iniziative originali e a start-up innovative. Il primo progetto, di carattere no-profit, ha affrontato l’ambito della conoscenza e della ricerca scientifica proponendo una piattaforma “free and open” on-line, “OpenScience.com”, il cui obiettivo è promuovere la divulgazione favorendo lo scambio a livello globale di articoli e risultati di ricercatra università e aziende. Lo scopo è stimolare la condivisione, dare visibilità alle istituzioni con particolare attenzione agli atenei e ai centri di ricerca minori w più in generale creare un network worldwide based per l'ulteriore sviluppo della ricerca. Il secondo progetto, dal titolo “U-M-Brace”, è una proposta rivolta a piccole attività commerciali. Un bracciale ad alto contenuto tecnologico che conserva e traccia l'identità dei clienti, migliorando la possibilità di offerte e promozioni mirate e che consente al cliente di accedere a servizi on-line esclusivi.
Il gruppo di studenti del Collegio inviato a partecipare a un project work con la prestigiosa azienda di cosmetici ha presentato, a conclusione del lavoro, la nuova soluzione comunicativa per la linea “L’Oréal Paris”, che consiste nel progetto di una Web TV dal titolo: “Wanna Be U”. Principali caratteristiche di questa soluzione comunicativa che adotta le tecnologie web 2.0 sono l’incrocio di intrattenimento, informazione, commercializzazione intorno a un’idea di “bellezza” personale che vede il ruolo centrale dell’utente/consumatore rispetto al mondo dei prodotti cosmetici.
Quest’ultimo segmento di lavoro di progetto prosegue e conclude l’esperienza sviluppata dagli studenti nei due semestri precedenti, sullo sfondo degli obiettivi dell'EXPO 2015 in termini sia di "food safety" (cibo ed acqua sani, salubri e sicuri), sia di "food security" (cibo ed acqua sufficienti e facilmente accessibili per tutte le popolazioni del pianeta). Il lavoro di progetto di questo semestre si prefigge di mettere a frutto in una pubblicazione originale le conoscenze scientifiche e i risultati di ricerca acquisiti dal gruppo sia in campo di educazione alimentare, con l’esame dei principi nutrizionali che regolano l’alimentazione del corpo umano e con lo studio della composizione molecolare dei cibi, sia in campo di produzione e distribuzione alimentare, con la messa a punto sia di una mappa del sistema agro-alimentare italiano, sia di una classificazione dei prodotti secondo indicatori di qualità, con particolare attenzione ai prodotti OGM.
L'Oréal, lo storico colosso francese della cosmetica - quasi il 20% la quota di mercato nel settore nel 2009 - sfida gli studenti del Collegio ad immaginare il negozio del futuro. Una rete di distribuzione e vendita 2.0 che sfrutti la diffusione ormai capillare delle nuove tecnologie - dagli smartphone ai tablet pc - nell'interazione con i clienti. E che evolva, comunicandone la forza e i valori tradizionali, l'immagine dei prestigiosi marchi controllati dal gruppo.
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