Roberto Abbado, nipote di Claudio Abbado e direttore d’orchestra tra i più noti in Italia, è intervenuto all’interno del Forum dedicato dal Collegio alla musica sinfonica, dove ha affrontato uno degli autori più affascinanti dell’epoca romantica. Si parla ovviamente di Roberti Schumann, il compositore tedesco che spinse agli estremi alcune delle idee già portate avanti da Beethoven e che (soprattutto dopo una rivalutazione postuma) divenne il volto di un nuovo stile sinfonico che ha forse il suo equivalente filosofico in Hegel.