| Il paese vive un momento di grave dissesto, incoraggiato certamente dalla crisi economica ma che prende corpo soprattutto nel progressivo sgretolarsi dei valori civili e istituzionali, come ricordano purtroppo i conflitti cui si lasciano andare molto spesso i poteri democratici. I sei decenni che dividono l’oggi dall’ormai lontano armistizio sono le radici del presente, un fardello se si parla degli anni bui del terrorismo, un’eredità se si considerano gli enormi progressi avvenuti grazie al lavoro dei padri della Repubblica. Il Collegio ha invitato alcuni dei maggiori storici italiani a raccontare i primi sessant’anni di piena democrazia italiana per incoraggiare un dibattito sui sintomi e le possibili cure per evitare il grande declino. Un quadro a tinte forti in bilico tra economia, cronaca, costume, politica, criminalità e terrorismo. Interventi di Alfredo Canavero, Michele Salvati, Marcello Flores D’Arcais, Nando Dalla Chiesa, Roberto Chiarini, Paolo Mieli, Marco Vitale.
Interventi di Oreste Bossini, Fulvio Luciani, Gianpaolo Pretto, Alfonso Alberti, Franco Bezza, Roberto Abbado, Gastón Fournier Facio e Fabio Vacchi. |
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